Dopo Kakà, il club rossonero prepara un'altra cessione eccellente: base d’asta 55 milioni. In arrivo Ivanovic, Benzema o Torres. Un sacrificio dettato da nuove esigenze di bilancio, pure con un passivo ridotto. Il tetto ingaggi verrà poi abbassato a 4 milioni con Ronaldinho dubbioso se restare ancora davanti a una forte decurtazione
CARNAGO, 15 aprile - Operazione Pato. Niente di chirurgico (per fortuna...), si tratta della sua cessione eccellente. Dopo quella di Kakà al Real Madrid, il Milan si prepara alla vendita al miglior offerente (Chelsea o Real Madrid) del giovane brasiliano. Prezzo base: almeno 55 milioni di euro. Sono gradite, ovviamente, contropartite tecniche d’eccellenza. Nel caso del Chelsea si potrebbe ipotizzare il difensore Ivanovic (26 anni) che verrebbe valutato non più di 1518 milioni di euro. Il Real potrebbe mettere sul piatto della bilancia lo svalutato Benzema (22) che ha perso almeno il trenta per cento del suo valore (il Real nell’estate 2009 versò 35 milioni nelle casse del Lione). E’ anche vero che il Milan potrebbe pretendere l’intera somma in contanti per poi gettarsi sullo spagnolo Fernando Torres (26) che, insieme a Rafa Benitez, si congederà quasi certamente alla fine di questa stagione dal Liverpool. Anche in questo caso il Milan sarebbe disposto a spendere solo il cinquanta per cento di quanto incasserebbe dalla cessione di Pato.
LA STRATEGIA - Un «sacrificio» dettato dalle solite esigenze di bilancio che già il prossimo 23 aprile, dopo appena un anno di gestione più oculata, farà registrare un quinto del passivo registrato solo un anno prima (68,7 milioni di euro). Inoltre dalla prossima stagione verrà messo a regime il nuovo regolamento degli ingaggi che prevede un «tetto» massimo pro-capite di 4 milioni di euro per i campioni di prima fascia. Pato ha già raggiunto, fin dall’estate 2009, questo limite dopo che il Milan è stato costretto a rinnovarglielo per disinnescare la corte serrata del Chelsea che aveva offerto al club di via Turati 45 milioni di euro e, appunto, quattro d’ingaggio al «papero». Ma la tentazione è stata sedata dalla rabbia dei tifosi rossoneri che avevano già disapprovato la cessione di Kakà al Real Madrid. Carlo Ancelotti, però, se riuscisse a conquistare il titolo della Premier League e l’FA Cup guadagnerebbe molti punti nei confronti del severo Abramovich che non gli aveva permesso di fare acquisti (a parte il russo Zhirkov) al suo arrivo al Chelsea all’inizio di questa stagione. Ed oltre a Pato potrebbe anche chiedere al magnate russo di trattare con Florentino Perez per avere, magari con la formula del prestito, anche l’amico Kakà da rivitalizzare dopo la brutta esperienza madridista.
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