Provo a rispondere in maniera esaustiva ma non troppo complicata, altrimenti ti incasino e basta...eheheh
FazerBox ha scritto:Premetto una serie di mie considerazioni per capire se almeno le mie conoscenze siano corrette.
1) Il differenziale per mette alle ruote motrici di ruotare alla stessa velocità, ovverro di ruotare a velocità diverse.
2) In rettilineo il differenziale fa ruotare le ruote alla stessa velocità. Cioe il differenzie è bloccato.
3) In curva, il differenziale permette alla ruota più interna di girare a velocità differente rispetto alla ruota più esterna. In particolare la ruota più interna gira a velocità più bassa rispetto a quella più esterna ( quest'ultima percorre uno spazio maggiore rispetto a quella più interna ). Il differenziale è sbloccato
4) I parametri che noi regoliamo in rFactor determina il comportamento del differenziale nei passaggi da sbloccato a bloccato.
1) Un differenziale è applicato su vetture a 2 ruote motrici, e permette loro di girare a velocità differenti quando richiesto.
Tre differenziali sono applicati su vetture a 4 ruote motrici (uno sull'asse anteriore, uno sull'asse posteriore, e uno intermedio).
2) In rettilineo il differenziale non agisce, le ruote devono girare alla stessa velocità angolare poichè sei su un rettilineo, in condizioni stabili di carichi applicati (ovvero la coppia è equamente distribuita sulle due ruote motrici). (questo per dire che non puoi dire che è "bloccato")
3) Tutto giusto, tranne l'ultima frasetta. Il differenziale agisce con una certa percentuale di bloccaggio però in situazioni diverse:
-in entrata di curva (si agisce sul coast/rilascio)
-in curva (nel gioco non ci sono parametri che regolano questa fase *)
-in uscita di curva (si agisce sul parametro power/potenza)
* in realtà anche per questa fase, che è considerata di transizione (infatti per andare forte si tende a rendere infinitesimi questi tempi, ovvero nulli dove è possibile) [la definisco di transizione perchè è il periodo dove non si premono i pedali, quindi agisce solo il freno motore e la forza aerodinamica per frenare il veicolo] ci sono un pò di regolazioni in realtà, dove hanno un tipo di differenziale talmente complesso di tipo Corner By Corner, ovvero per ogni curva ci sono le impostazioni ottimali del differenziale per ogni situazione sopradescritta.
Quindi non si può parlare di differenziale bloccato o sbloccato in assoluto.
Quesiti N.1)
Blocco del differenziale= il differenziale agisce facendo ciò per cui è montato e regolato, in generale diciamo.
Agire vuol dire far ruotare la ruota interna alla giusta velocità rispetto alla esterna.
In trazione, nella prima fase, hai due velocità angolari delle ruote differenti, metti 80(interna/in) e 100(esterna/out). Tra la prima fase di trazione e l'ultima, ovvero quando ti ritrovi circa dritto (fai finta di essere di un solo grado non parallelo al senso della carreggiata), devi avere una equivalenza tra le due velocità angolari, mettiamo a 120. Quindi situazione finale => 120 in e 120 out. Ora poniamoci a metà tempo tra queste due fasi. Considerando che molto probabilmente la ruota esterna si aggira alla velocità angolare intermedia (più o meno, è un modello quello che descrivo io, non proprio la situazione reale) ovvero circa 110, il differenziale con i valori principale (pompa) e il power (siamo in trazione) può far variare la velocità angolare della ruota interna. Cosa vuol dire?
Posso avere valori prossimi ai 110 (minori però, altrimenti o sei gia dritto e sei lento[ricordi che dovevamo uscire dalla ultima fase di trazione a 120?], oppure se il valore della interna supera quello della esterna sta slittando, oppure peggio ancora sei gia finito in un sovrasterzo di potenza), oppure valori più bassi circa 90, cosi da avere un Delta(velocità angolare [la chiamo w per accorciare]) maggiore di quello di prima. Questo delta(w) non te lo dimenticare, perchè è quello che determina quanto influisce sul comportamento della macchina il differenziale [non ne parlo ora].
In riferimento alla citazione di Ivan, provo a togliere il tuo dubbio, che peraltro non è un dubbio ma è una cosa che hai capito.
Premetto che noi abbiamo 4 parametri: uno più generale che agisce su entrambe le ruote motrici, due più precisi ai fini di gestire due situazioni differenti (frenata [comprende anche quella fase di transizione di cui parlavo prima], accelerazione (trazione)) e uno che è un numero puro, il precarico che è un concetto facile da capire. Se ho una molla che è lunga a riposo 30 mm, essa ha una costante elastica(è specifica della molla) di, per esempio, 100 Newton/metro*. Se io faccio funzionare la molla in una biro nella quale la molla sta a riposo(riposo intendo in maniera inerte) in 25 mm, in pratica la molla è più "corta" con la stessa costante elastica: pertanto la molla è precaricata, mi offre la stessa "rigidezza" di una molla che agisce in 30mm con una costante elastica di 130 Newton/metro.
Questo è il precarico, numero puro nel gioco.
Gli altri 3 parametri sono in percentuale (senza unità di misura pertanto) e rappresentano la
quantità di bloccaggio.
Quello generale è il Pompa (nel gioco), agisce su entrambe le ruote motrici ed è la quantità di bloccaggio del differenziale. Più il valore è alto, più il differenziale è in grado di bloccarsi, ovvero meno permette ad un semiasse di girare a una velocità angolare diversa dall'altro. Esempio classico: se il valore è 100%, sei su un go-kart, che non hanno differenziale.
Poi ci sono gli altri due valori(che sono anche chiamate rampe):
Power (power ramp): Quantità percentuale del blocco del differenziale in fase power. Praticamente imposta in percentuale il blocco del differenziale, quando il pedale del gas è premuto.
Coast (coast ramp): Quantità percentuale del blocco del differenziale in fase coast. Praticamente imposta in percentuale il blocco del differenziale, quando il pedale del gas è alzato e il motore in rilascio
Il parametro potenza(power) fa si che il delta(w) sia piccolo se è alto (per noi alto vuol dire non più di 25%): questo cosa vuol dire? La ruota interna cerca di non slittare e la ruota esterna tende ad uniformarsi rispetto alla interna sotto il punto di vista della velocità angolare: ti viene data una sensazione accentuata di trazione prima rispetto ad altre situazioni. Se ciò accade hai sottosterzo in uscita di curva, proprio per il fatto che l'esterna fa un tragitto più eguale rispetto a quella interna.
Le situazioni degenerate di questa sono: ruota interna che slitta (130 di velocità angolare) e ruota esterna che cerca di seguire (115) e uniformarsi
se delta (w) è definita come w out - w in, io avrò delta(w)=-15 , se sono in trazione devo avere delta(w)=0, quindi per riportare questo valore di delta a zero possono succedere due cose: tu in pratica vai dritto verso il muro esterno della curva, perchè la velocità con cui quel delta tende a 0 è troppo lenta, oppure troppo veloce e allora sei nel caso del sovrasterzo di potenza (la macchina punta verso l'interno violentemente).
Quesito N.2)
Cos'è l'auto BLIP?
Autoblip= colpo di gas che viene dato in automatico quando si scala nelle marce basse.
Ricordi la doppietta [questa si faceva per non grattare anche] che si faceva perchè non c' erano ancora i sincronizzatori nei cambi vecchi? in pratica è un doppio disinnesto.
A cosa serve? Siccome usiamo i cambi da maiali , scaliamo magari 5 rapporti in 4 decimi di secondo, chiaramente usando la frizione (non la azioniamo manualmente ma automaticamente) il motore si imballa un pò, e quindi una sgasata cura questo problema del blocco del ponte posteriore dovuto a una scalata maschia che può avvenire.
Quesito N.3)
Ho gia in parte risposto prima: il bloccaggio del ponte posteriore si sblocca con il colpo di gas; dopo questo colpo di gas, puoi veramente avvertire il parametro rilascio come agisce:
se lo metti molto basso (tra 0 e 20%) la macchina tenderà a non ritardare l'ingresso in curva (sovrasterzo in ingresso); se scali "male" ovvero molto aggressivo (bloccando di conseguenza il ponte posteriore che da come effetto sovrasterzo in ingresso) e in piu con il rilascio basso hai 2x sovrasterzo in ingresso, quindi tantissima fatica nel controllare il mezzo in una fase come quella cruciale della frenata;
se lo utilizzi con valori più elevati (fino al 50% direi, oltre siamo fuori dal campo della F1 superprestazionale che cerchiamo di guidare noi) avrai sottosterzo in ingresso: se scali male, e hai sottosterzo in ingresso, i due effetti potrebbero annullarsi e tu entri in curva al massimo della velocità possibile e con il massimo dell'efficacia. Se il valore tende al 50, avrai tanto sottosterzo in ingresso, ciò ti indurrà (o meglio la sensazione visiva e sul volante sarà quella di) a frenare maggiormente per approcciare l'apice della curva, quindi gia sarai più lento all'apice. Tuttavia c'è un vantaggio: se sei uno che preferisce dare più importanza quando esegui una traiettoria all'uscita dalla curva, arriverai più lento e più preciso all'apice, potrai accelerare un pizzico prima.
Qui torniamo al discorso della personalità e dello stile di guida del pilota, da misurarsi sempre con gli aiuti che si usano: il Tc mitiga moltissimo l'effetto del differenziale in fase di accelerazione.
Ora ho risposto alle tue domande, volevo precisare un paio di cose ancora.
Tornando ai possibili settaggi del differenziale pompa, potenza e rilascio. Per il rilascio ho gia detto, dopo scrivo un esempio*.
Per pompa, solitamente usiamo valori tra il 10% (MAI sotto) e il 20-25% (io personalmente non ho mai passato il 15%). Questo perchè? Ci interessa che quando passiamo sui cordoli, la ruota che sobbalza sul cordolo e si stacca da terra (mi riferisco alla ruota esterna) subisce un incremento istantaneo di w molto elevato, se avessimo il differenziale bloccato sulle ruote motrici(pompa), questo incremento istantaneo avrebbe una ripercussione negativa sulla ruota interna e tenderemmo a perdere il controllo della macchina(ricordi che la coppia tende a distribuirsi equamente sulle ruote motrici?). Questo è direi il motivo più incentivante a preferire un pò di usura in più delle gomme (gomma che slitta---> + Temperatura---> usura) piuttosto che avere un differenziale "limitativo".
Per quanto riguarda il power (potenza) si usano valori molto bassi(spessissimo quest'anno abbiamo usato 0% e cmq mai più di 10%)...perchè?
Ricordi il delta (w)? Se settiamo il power a 0%, questo delta sarà un numero elevato nella prima fase di accelerazione. In questo modo tendiamo a lasciare le ruote libere di girare alla loro velocità. Un delta(w) elevato è anche più sicuro dal punto di vista dell' handling della macchina. Metti caso che abbiamo delta (w)= 50. La ruota interna al massimo slitta, ma l'esterna con questa regolazione di differenziale non subirà grossi cambiamenti nel moto. Quando arriviamo in fase finale di trazione, delta (w) deve essere quasi zero. Il comportamento che al più può assumere la trazione posteriore è quello di puntare verso l' interno della pista, con un sovrasterzo di potenza (il rapporto che c'è tra potenza erogata (ovvero posizione del pedale dell'acceleratore in pratica) e slittamento gomma esterna è lineare, più acceleri, più slitta la gomma esterna). Non tende al sottosterzo in uscita. Da pilota questa cosa è ottima: se hai un muro in uscita, non lo prendi con questo settaggio del power. Altro vantaggio: ricordi il discorso della velocità che ci vuole per far tendere quel delta(w) a zero? se il delta è un numero elevato, ci sarà un intervallo di tempo maggiore per farlo tendere a zero, anche se la velocità magari sarà elevata (se invece la velocità che serve per far tendere delta(w) a zero è ridotta, il controllo di questa sbandata è abbastanza facile); questo comporta che se tu hai la prontezza di riflessi adeguata, eviti con un colpo di freno il sovrasterzo di potenza: eviti anche di girarti verso l'interno quindi. Quindi niente muri, niente testacoda in uscita di curva. Perfetto direi.
Ecco perchè si usano settaggi di questo tipo nel power.
Il preload invece possiamo definirlo in maniera non proprio rigorosa "velocità con cui il differenziale passa da aperto ai due valori di power e coast", in pratica gestisce la transizione power-coast, per meglio far intervenire le due fasi nel tempo giusto. Usa sempre valori non troppo alti di questo(puoi anche usare da 0 a 20, solitamente non metto mai più di 10), altrimenti ti trovi a centro curva con una transizione power-coast troppo brusca e ingestibile.
*Esempio riguardante il coast.
Nel 2007 Alonso entrava in Ascari(Monza) in una maniera cosi aggressiva come nessun altro. La Ascari si approccia a circa 330 km/h in frenata, la frenata dura circa 2 secondi per meno di 50 metri, dalla settima si passa alla terza (qualcuno alla seconda). A Monza si usano ali irrisorie, per inserire la macchina è tutta una questione di grip meccanico e di....differenziale.
Presumibilmente possiamo immaginare che Alonso avesse una regolazione del differenziale in rilascio di poco bloccaggio (15%??) per poter avere subito la reattività in inserimento. Gli effetti che si sommavano erano: poca ala(sottosterzo, poca reattività) + differenziale in rilascio poco bloccato(sovrasterzo, grandissima reattività)+ effetto del blocco del ponte rigido (poco sovrasterzo) + regolazioni meccaniche tendenti al morbido (sottosterzo, poca reattività). La risultante era il primo cordolo a sinistra dell'Ascari aggredito all'inverosimile, a metà della curva c'è quel sobbalzo che scompone la macchina---> Tc attivo a manetta proprio, per colpa della morbidezza delle sospensioni, e poi taglio preciso sempre grazie al rilascio del differenziale del cordolo a sinistra prima di uscire da questa curva.
Spero di averti spiegato qualcosina.
Ciao