Fra le news sulle vetture del 2012 è balzata subito in prima pagina il nuovo congegno messo a punto dalla Lotus GP, cioè un correttoro di assetto idraulico...
Il particolare congegno è situato nel portamozzo: si nota, in basso a destra, uno strano serbatoietto idraulico ed un pistoncino che sulle altre monoposto non esiste. Inoltre, il puntone della sospensione push-rod non è fisso sull’attacco del portamozzo, ma ha un possibile movimento di qualche millimetro. Pare che questo sistema sia già stato provato nei rookie test di Abu Dhabi. Si tratta di una soluzione ben studiata ed integrata certamente nel tempo, dato che il punto dove essa è inserita è particolarmente difficile da gestire.
Ma come potrebbe funzionare questo correttore d’assetto? In poche parole, la Lotus avrebbe trovato il modo di alzare di qualche millimetro l’anteriore della monoposto durante la fase di frenata: in staccata, il pilota premendo sul freno attiva il pistoncino inserito nel portamozzo, permettendo al puntone di sollevare leggermente la vettura. Questo avrebbe diversi vantaggi: oltre ad evitare un drastico trasferimento di pesi sugli pneumatici anteriori, si garantise l’ideale altezza da terra e – dunque – la massima stabilità aerodinamica.
Appena si è parlato di correttore d’assetto, in tanti hanno storto il muso, pensando ad una soluzione illegale. In effetti, lo sarebbe se fosse stato gestito direttamente dal pilota tramite un manettino o tramite elettronica.
La FIA ha voluto subito chiarire la questione, confermando che la soluzione tecnica introdotta dalla Lotus e già provata nei rookie test di Abu Dhabi, è perfettamente legale.









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