A mente più che fredda riesco solo ora a postare...
Allenamento zero in F1 con un set preparato all'ultimo istante con l'ultima regolazione sulle sospensioni addirittura inserita e provata direttamente in qualifica.
Una vittoria attesa da anni, ma neppure mai cercata in quanto ritenuta irraggiungibile.
Quest’anno grazie al campionato di F2 a cui partecipiamo io ed Ema in squadre diverse, arrivo comunque preparato se non altro sul tracciato, dove il venerdì precedente ottengo il terzo posto su 21 partenti

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Svanisce subito la speranza che il set di F2 sia una buona base per la F1, 1100 giri di test mi servono comunque anche in F1 a capire che il set migliore a Melbourne non è il più veloce, ma il più costante sullo stint.
Tutte le regolazioni vengono impostate per tenere sta benedetta macchina in pista dal sesto giro in poi senza guardare i tempi dei primi 2 giri, curando più le gomme che il best sul giro.
Riesco così a trovare la costanza e a non commettere errori fino alla fine.
Non ho avuto ancora il tempo di guardare il replay ma la partenza è stata adrenalinica e nonostante i 75 litri recupero subito delle posizioni.
Sono talmente impegnato a controllare macchina, gomme e traettorie che quasi non riesco a seguire l’avvicendamento dei piloti che mi stanno davanti e dietro.
Poi mi ritrovo in testa.. penso che non ci devo pensare, ma poi ci ripenso

e giustifico il fatto che le strategie porteranno qualcuno in testa alla fine del secondo pit.
Un mezzo infarto mi arriva la primo doppiaggio “serio” … il povero Toroscatenato, vedendo Tororosso, non resiste alla attrazione e pensando che il primo appena sfilato sia in realtà una Torarossa, arriva in pieno calore a cercare la

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Causa risucchio di scia ed una violenta erezione che gli impedisce la visuale, la monta avviene, delicata e fortunatamente leggera…. un invito ad andare per prati come nelle più classiche camporelle Australiane e non.
Accetto forzatamente l’invito, saggiando la rossa sabbia che si intona con la livrea dell’auto.
Un giallo al posteriore mi si accende e l’implacabile spotter mi avvisa che “mo son cazzi tuoi”

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Guido per 2 giri piumeggiando l’acceleratore e spolverando il freno, cerco un dialogo sovraumano con un auto che sento fluttuare nello spazio più che raspare sull’asfalto.
Manca poco al pit e una marea di calcoli mi passano per la testa per valutare se riparare o no.
Entro in corsia box guidando con una mano e l’altra sulla tastiera. Inserisco il limitatore e in corsia box arrivo al pelo a scendere il menu del display e, quasi sul crick del meccanico, clicco …” non riparare”.
Scelta azzeccata, rientro terzo a un pelo dal quarto, l’auto e io sembriamo aver dimenticato di essere stati montati e, all’opposto, quel pelo di aderenza in meno al posteriore viene sfruttata proprio per bilanciare quel fastidioso sottosterzo all’ultima curva che mi impediva di aprire il gas in uscita.
Piumeggiando e spolverando, senza strafare, passo l’ultima parte di gara a controllare la mia posizione ma anche quella del bravissimo Emanuele secondo sperando fino all’ultimo di non veder scomparire il suo nome dal mio display.
Cosi, dopo la doppietta ottenuta in F2 in Ungheria ma in squadre distinte, arriva quella “vera” sulla nostra mitica e amatissima ToroRosso, che purtroppo ci accoglierà solo nel campionato Swiss in quanto nella F1FullSim ci è stata pressoché “depredata” senza poter fare nulla

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Il pensiero di guidare una Renault il prossimo lunedì e pure quella di Fisichella che mi sa più di valletta spot-televisiva che di pilota, mi fa cascare tutte le velleità agonistiche.
Viva quindi la doppietta in Swiss con le Torelle e un grazie a tutti i presenti, Toroscatenato compreso, che mi ha movimentato la gara… comunque molto corretto in tutte le occasioni, compresa quella della “monta” dove si è spostato subito. Poi l’errore ci sta e alzi la mano chi non ne ha mai fatti

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Un doveroso ringraziamento va poi all’incredibile WebMaster Therapy che ha creato un sito bellissimo e incredibilmente “tecnico”.
La gestione piloti, tempi, classifiche, statistiche e i numerosi particolari sottoforma di piccoli pulsantini che sbucano ovunque visualizzando funzioni e dati a non finire, stanno a dimostrare il lavoro meticoloso e certosino che solo un artista del web poteva fare….
Bravissimo quindi al mitico Therapy

, all’immancabile Fabrzio, e a tutti quelli che lavorano costantemente per regalarci un campionato che sarà sicuramente stupendo.
Ci vediamo in pista

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