Bella gara, finalmente riesco a finirne una, nonostante le mille peripezie attraversate.
Qualifica: mai provato l'assetto scarico, mi faccio 2 giri per saggiare la tenuta del mezzo, quindi poi in prova faccio giro su giro migliorando il tempo e arrivando a sfiorare l'1:34.6 all'ultimo tentativo (dopo 3 giri già percorsi sulle gomme e con -5 decimi al rilievo del secondo settore, non male direi). Niente da fare, 1:35.0 e parto decimo (o almeno credo di aver avuto il decimo tempo, ma in griglia di partenza al primo start risultavo invece undicesimo, chiedo lumi a riguardo).
Gara: per il ciclo "La malasorte che ti accompagna", oggi il menù era composto da volante con levetta del cambio per le scalate che mi cambiava anche tre marce a botta (risolto parzialmente via editing del PLR e con l'uso del cambio automatico in scalata, anche se purtroppo il cambio automatico viene gestito male a mio avviso e gli ingressi avvenivano con le marce troppo alte, ed ancora il fatto che ci sono stati momenti in gara che si è pure bloccata la cambiata durante la scalata, fate vobis), più connection lost durante il primo formation lap. Fortuna che ci sia stato il restart, però partire di nuovo dai box con buone prospettive per la gara fa sempre male...fino a qui sembra la fotocopia di Melbourne (lo è anche per qualche po' di giri).
Parto tranquillo e forte di un buon passo gara, vado a prendere la coda del gruppo e passo le vetture davanti a me. Quando attacco Max76 per passarlo, quest'ultimo oppone resistenza fino a che riesco a passarlo alla fine del secondo settore, dove proprio al tornantino stretto si infila Ivano26 che passa lui e me insieme (io non lo chiudo neanche per evitare l'incidente assicurato e aspettandomi che arrivasse lungo per risuperarlo con l'incrocio delle traiettorie). Con Ivano s'instaura una bella lotta, che dura diversi giri fino a che lui si va a fermare, mentre io continuo per potermi fermare il giro dopo, come da programma (strategia ad un solo stop con gomme soft in entrambi gli stint). Qui nascono per me le occasioni di recupero. Dopo aver superato altre vetture fino alla nona o ottava posizione (non ricordo bene adesso), mi trovo dietro a Schumi che mi tiene impegnato a lungo, sebbene tenti più volte di avvicinarlo per superarlo (senza riuscirci). Il dramma si concretizza attorno al 22° giro, quando lo attacco alla prima curva: l'inserimento è violento come pure la frenata di Schumi, che pur restandomi davanti mi passa davanti e finisce per farsi toccare dalla mia gomma anteriore, perdendo il retrotreno e finendo in testacoda: aspettando per farlo ripassare, arriva Ivano che passa entrambi, e mentre cerco di inserirmi, Schumi chiude la traiettoria (a mio modo di vederla) pur sapendomi all'interno senza lasciare spazio, e si materializza il danno per tutti e tre: chi ci guadagna è Pier-Ramone, che quindi riprende posizioni. Per me arriva qualche giro dopo il drive thru, che sconto rientrando nono davanti a Pentle, che aveva gomme fresche: quest'ultimo infatti non impiega molto a passarmi, e con 2 giri alla fine devo fare i conti con l'anteriore destra estremamente consumata, più del previsto (per via delle lotte con Ivano e Schumi soprattutto). Il dessert di questo menu della malasorte, condito anche dalle gufate che i commentatori hanno lanciato al mio indirizzo

, non poteva essere migliore, ma a rendere più patibile una gara così sofferta arriva all'ultimo giro la foratura di Schumi che mi fa guadagnare nuovamente la nona posizione, con la quale termino la gara.
Che dire, gara davvero bella ma anche al tempo stesso tormentata dalla sfortuna che mi ha assistito nelle gare dei due campionati EL e Advanced: sicuramente le mie colpe ci stanno, tuttavia in questo momento posso fare una sintesi ed utilizzare il paragone del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto: dipende da che parte si guarda, ci sono pro e contro. Mi sarebbe piaciuto tuttavia fare una gara regolare e magari finire più in alto, oggi non è stato possibile, ma almeno ho corso e fatto una gara piacevole. Speriamo nelle prossime adesso.