Avendo "moddato" tre volanti (un G27 e due Thrustmaster) sono incappato in errori e numerose prove che cercherò di far risparmiare a chi si cimenta nel modding per la prima volta.
In rete esistono diversi forum a riguardo, ma anche noi utenti di VRG pretendiamo la nostra parte...
"Per iniziare" abbiamo bisogno di sapere cosa vogliamo ottenere: la replica di un volante reale di F1? Un volante totalmente autocostruito? Un mix delle due cose? Necessitiamo di un quick release, magari con connettore integrato nel piantone? Dobbiamo modificare l'interfaccia elettrica\elettronica della periferica o lasciamo il mondo com'è e utilizziamo un cavo usb esterno?
In base al punto di partenza, possiamo stabilire il punto di arrivo.
Una volta chiarito il nostro obiettivo, possiamo iniziare la ricerca del materiale necessario.
Prima di tutto servono gli "attrezzi del mestiere": un piano di lavoro illuminato, tester, saldatore, stagno, dremel, trapano, nastro adesivo, guaine, colla a caldo, giraviti, pinze e pinzette, fascette, morsetti, cavi elettrici sottili e colorati, carta e penna, tablet/pc per visualizzare gli schemi di collegamento, tanta pazienza e passione.

Ad esempio, se volete riprodurre un volante di F1, è molto utile avere più foto ad alta risoluzione del modello reale per capire il numero e la tipologia di componenti elettrici necessari...date un'occhiata QUI
Per i meno pratici è doveroso elencare i componenti elettrici di base utilizzabili con le dashboard che trovate nell'apposita sezione:
- pushbuttons (pulsanti solitamente ad un solo input);
- encoders (manettini a rotazione finita o infinita basato su due input);
- potenziometers (manettini a rotazione finita con input dedicati, solitamente utilizzati come assi della periferica - levette della frizione a volante, pedali, regolatori di luminosità dei display e dei led, ecc.);
- rotary switches (manettini a rotazione finita con input dedicati, comunemente utilizzati per gestire le impostazioni sul volante - boost, brake bias, rpm, torque, differential, ecc.).
Non disperate! I produttori mettono a disposizione dei PDF con gli schemi di collegamento delle varie componenti elettriche alla dashboard.
Ecco un esempio dello schema da seguire per il cablaggio, ciascun produttore fornirà il proprio:

I tre produttori di dashboard, di cui sopra, mettono in vendita anche i componenti a corredo appena descritti. Per i rotary switch è necessario comprarli direttamente dal sito del produttore, mentre per pulsanti e quant'altro basta cercare in rete...si trovano migliaia di componenti su dozzine di siti worldwide a pochi euro! Ricordate che ogni componente (es: Leo Bodnar rotary switch) associato ad una periferica (es: Leo Bodnar SLI-Pro) funzionerà soltanto con quel dispositivo e sarà quindi inutilizzabile con periferiche equivalenti di altre marche.
Ricordate che tutto ciò che comprate deve "gestire" una tensione massima di 5 volt, cioè quella fornita tramite la porta usb del vostro PC (soprattutto per i led che devono avere anche diametro di 5/6 mm - come quelli di fabbrica della dashboard - ed essere monocromatici).
In rete trovate anche dei modelli CAD in 3D dei volanti reali, i quali vengono stampati appunto da stampanti 3D (googolate "f1 wheel model 3d").
Che abbiate deciso di costruire il volante da zero, di farvelo stampare, o di modificarne uno esistente, la prima cosa da fare è quella di trovare i componenti elettrici che desiderate nella forma e nel colore e di verificare che le misure siano compatibili con lo spazio a disposizione sul volante stesso. Questo è un passaggio fondamentale, perchè altrimenti ordinerete pulsanti enormi o troppo ingombranti che non saprete poi come inserire nello sterzo...
A tal proposito segnalo che, nella scelta dei pulsanti, potete optare fondamentalmente per due soluzioni:
- pulsanti a pressione normali cd. temporanei o Off-(ON)

- pulsanti a scatto professionali sempre del tipo temporanei (es: KNITTER-SWITCH)

I primi li trovate anche sulla Baia a pochi euro, mentre i secondi sono più costosi proprio perché non sono cinesi e hanno uno scatto metallico a conferma dell'avvenuta pressione.
Assicuratevi che i cappucci (colorati o meno) siano compatibili con il pulsante stesso, se optate per la seconda soluzione...
Spoiler: show
Esempio di Encoder Leo Bodnar (2 input alle estremità e la massa centrale condivisa con pulsanti, rotary switch e potenziometri).

Esempio di Potenziometro lineare Leo Bodnar (+5v, input dedicato e massa condivisa).

Esempio di Hall Sensor Leo Bodnar (+5v, input dedicato e massa condivisa).
I potenziometri da acquistare devono essere del tipo lineare da 10 Kohm. Ciascuno di essi avrà tre pin a cui collegare l'input dedicato, +5v e ground. Occhio al diametro dell'albero se dovete autocostruirvi le palette della frizione.
Anche gli encoder andrebbero acquistati con il diametro dell'albero uguale a quello dei rotary switch (6 o 6,15 mm) perché, altrimenti, avreste difficoltà a reperire la stessa tipologia di manopole con misure del foro differenti.
Se decidete di utilizzare una delle prime tre dash proposte nel topic dedicato, scegliete quella che più si addice al numero di input che necessitate. Benché, ad esempio, una periferica supporti fino a 32 pulsanti, di fatto, se decidete di installare 5 encoder (che hanno bisogno di due input ciascuno) vi ritroverete con 22 pulsanti disponibili [32 - (5x2)=22 ]!
Le tre citate periferiche hanno input dedicati ai potenziometri (o Hall Sensor), ai rotary switch e ai led oltre a quelli riservati ai pulsanti che, ribadisco, sono condivisi con gli encoder.
A tal proposito segnalo che la differenza nella scelta delle due componenti ricade sulla funzione che vorrete dedicare loro: a seconda del simulatore che usiamo avremo diversi comandi configurabili (rFactor2 ha comandi diversi da Assetto Corsa, quindi in gara non potremo cambiare gli stessi parametri).
In un volante di F1 in stile Ferrari (come il mio) consiglio di usare due encoder e quattro rotary switch (oltre ai due encoder laterali già presenti nel F1 Add-on Thrustmaster).
Questo perché, proprio per preservare la possibilità di usare lo stesso volante con più giochi, saremo così in grado di assegnare tasti e funzioni del gioco ad input fisici simili nella forma ma diversi nella sostanza.
Di solito, per esempio, la ripartizione di frenata è assegnata a due tasti, motivo per cui sul volante dovremo assegnarlo ad un encoder (due input = due tasti = "+" e "-" oppure "a" e "z") piuttosto che ad un rotary switch (ogni posizione - fino a 12 - può avere un solo valore = tasto).
Spoiler: show
Per avere un'idea del lavoro che vi aspetta, ho trovato una guida (in inglese) che illustra dettagliatamente tutte le fasi del modding di un volante (in questo caso il F1 Add-on di Thrustmaster).
https://www.youtube.com/watch?v=5B-pVSwh_YM
Parte I
https://www.youtube.com/watch?v=AiNWEVbW0JU
Parte II
https://www.youtube.com/watch?v=wuru3doa0L4
Parte III
---IN AGGIORNAMENTO---







